19
Mar
10

GRECIA DALLA PARTE DI MARIOS Z.

DA : PEACEREPORTER.NET

Il giovane 27enne arrestato con l’accusa di aver lanciato molotov contro la polizia. Testimoni dicono che stava solo camminando. E’ il capro espiatorio della polizia?

Marios Z. ha 27 anni e da giovedì 11 marzo 2010 si trova rinchiuso in un carcere greco. Marios è accusato di aver lanciato bombe molotov contro le forze di polizia della capitale Atene durante le manifestazioni di protesta contro la manovra economica voluta dall’amministrazione Papandreou.

Marios, che non ha alcun precedente penale e non è “conosciuto” dalle forze di polizia nella vita quotidiana insegna nuoto ai bambini di età compresa fra i 2 e i cinque anni e si dichiara innocente. Anzi, è innocente come dicono molti dei testimoni presenti durante i momenti concitati del fermo di Marios. Il ragazzo, infatti, non si è reso protagonista di nessun reato, tanto meno del lancio di bombe incendiarie. Lui alla manifestazione c’era. Gridava ad alta voce il suo dissenso, come si dovrebbe poter fare in una democrazia moderna. Insieme alla sua fidanzata e a un amico stava seguendo il corteo da posizione defilata e comunque in modo assolutamente pacifico. Marios è un ragazzo tranquillo. La sua personalità, il suo carattere, non gli consentono di andare mai sopra le righe. Marios è un ragazzo tranquillo. Insieme a lui quel giorno sono stati fermati dalla polizia altre dodici persone. Oggi, purtroppo, solo lui resta nelle patrie galere con accuse infamanti che rigetta totalmente. Ma ha paura Marios. Ha paura di essere condannato da uomo innocente. Ha paura che la mano pesante della legge cerchi un capro espiatorio. Ha paura che le testimonianze degli agenti di polizia, che lui ovviamente ritiene false, lo possano far condannare.
Dalla sua parte alcune fotogrammi (nella foto) che lo ritraggono a volto scoperto, e non coperto come sostiene la polizia. Nel suo zaino non ci sono oggetti atti a offendere. Non ci sono sassi e nemmeno una minima traccia di bombe incendiarie. Nello zainetto che indossa ci sono solo indumenti da lavoro: un costume da bagno, accappatoio e shampoo. Lui lavora, come detto, in una piscina.

Una fonte di PeaceReporter presente alla manifestazione a pochi metri dall’accaduto racconta i fatti delle ultime ore. “Oggi il giudice per le indagini preliminari e l’avvocato difensore di Marios si incontreranno per vedere come procedere in questa situazione. L’incontro non vedrà la presenza di testimoni che a quanto sembra saranno chiamati in un secondo momento. Marios per ora si trova in una cella del carcere di Korydassos, nei pressi di Atene. Sappiamo che la sorella ha potuto fargli visita e ha descritto Marios abbastanza tranquillo e di buon umore. Buono è anche il suo stato di salute.

L’avvocato punta ovviamente alla scarcerazione immediata per poi attendere il processo da fuori. Di sicuro in ogni caso il processo si svolgerà. Il rischio più grande adesso è quello che Marios rischi di restare in carcere da innocente in attesa di giudizio. La notizia del suo fermo è davvero clamorosa perchè come dicevo non ci sono prove che lo inchiodano. Le emittenti televisive nazionali, alcuni programmi satirici e molte trasmissioni radio stanno dando molto risalto alla vicenda che è chiara per tutti tranne per la polizia e per il governo” racconta P.L. al telefono con PeaceReporter. “La situazione dei fermi è stata grottesca in ogni sua parte.

Il primo fermato era un ragazzini di 17 anni che poco dopo è stato rilasciato. Altri cinque manifestanti sono stati liberati nella giornata di venerdì. Cinque, poi, sono stati interrogati dal giudice e poi rilasciati. Solo per Marios è stato convalidato il fermo di polizia. Ora siamo in attesa che i giudici si riuniscano e decidano ciò che si deve fare. Potranno rilasciarlo in attesa di giudizio oppure farlo restare in carcere e poi processarlo.

In ogni caso c’è stata anche una grande mobilitazione in suo sostegno. I genitori dei bambini della scuola di nuoto dove insegna, per esempio, hanno firmato una petizione per la sua liberazione. Tutti stanno chiedendo ai rappresentanti dell’esecutivo di liberare Marios”.

Alessandro Grandi
http://it.peacereporter.net/articolo/20815/Grecia%2C+dalla+parte+di+Marios

http://www.reset-italia.net/2010/03/18/liberare-marios-lappello-del-giorno/

27
Apr
10

43 giorni in prigione da innocente

 
” Venerdi 23 Aprile 2010 il consiglio dei giudici ha deciso di rilasciare in liberta’ Marios Zervas fino al processo . Marios sara’obbligato a presentarsi alla questura di Atene , nella zona in cui abita , il primo ed il sedicesimo giorno di ogni mese e non potra’ uscire dal Paese.
Il nostro primo obbiettivo è stato raggiunto , ovvero quello li riavere Marios tra di noi. Il prossimo passo sara’ il proscioglimento da ogni accusa nei suoi confronti
Vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno dimostrato la loro solidarieta’ a Marios per quanto accaduto , senza la quale non saremmo riusciti ad ottenere il primo obbiettivo che era quello di ridare la liberta’ ad un innocente.
Ma Marios resta in attesa di processo …di conseguenza la lotta continua !!!
 
 
FREEMARIOSZ.WORDPRESS.COM
 
 
23
Apr
10

MARIOS E’ LIBERO !!!

17
Apr
10

Manifestazione x MARIOS Z ad Atene 15 Aprile

10
Apr
10

OSSERVATORIO ABUSI DELLA POLIZIA

Oggi 23/03/2010 e alle ore 13.00, a ΣΥΤΕ, in via Sina num.16, è stato rilasciato il comunicato stampa dell’ “Osservatorio sugli abusi della Polizia” , con argomento l’ abuso della misura di carcerazione preventiva e il mantenimento in vigore della legge che prevede il divieto, pena l’arresto, di incappucciarsi in luoghi pubblici.

Lo spunto è preso dall’arresto e la carcerazione preventiva di Marios Zervas.

L’intervista è stata introdotta e coordinata dall’avvocato e membro dell’Osservatorio Dimitrios Aghelis, e poi continuata dall’avvocato di Marios Gioanna Kourtovik e l’amica di Marios Chrisanthi B., presente al momento del suo arresto.

Il sig. Aghelis ha messo in evidenza come attarverso la polizia lo Stato tende verso un inasprimento dei metodi che mira a terrorizzare i cittadini. Moltissimi sono i casi recenti, come l’arresto del giovane con il pigiama a Salonicco, l’attacco a Manolis Glesos e l’arresto e la carcerazione preventiva dimostrano un atteggiamento che punta a scoraggiare i cittadini nel partecipare alle manifestazioni. La polizia da parte sua agisce con la connivenza o ancora peggio con l’incitamento dello stato. Il sign Anghelis inoltre, caratterizzando la legge contro l’incappucciamento come ridicola e problematica siccome penalizza l’abbigliamento e in più ha aggiunto, risulta vaga e carente dal punto di vista tecnico-legislativo; inoltre ha sottolineato che questa legge è stata già denunciata dall’ albo degli avvocati da professori e persone autorevoli. Per quel che riguarda la pratica della detenzione preventiva, che avrebbe dovuto costituire l’ ultimum refugium, ha dichiarato che essa va sia contro l’ articolo 6, comma 2 della ESDA, come anche contro la presunzione dell’ innocenza. . Ha concluso dicendo che finchè Mario resta in prigione nessun cittadino può dormire tranquillo.

La Sig.ra Kourtovik, ha dichiarato che la carcerazione preventiva di Mario va contro le disposizioni della legge e in particolare ha sottolineato che la disposizione in riguardo all’articolo 282 del Codice Penale è stata modificata con la legge 3811/2009 che pone austere pregiudiziali per i casi della sua applicazione facendo così esplicita la volontà del legislatore di applicare la misura di carcere preventivo soltanto in via del tutto eccezionale. Se con questa modifica il Ministero della Giustizia voleva mandare un messaggio che segnalasse il totale cambiamento di atteggiamento e quindi a garanzie dell’ accusato , nonostante tutto ciò, il messaggio non è arrivato ancora ai procuratori e ai giudici istruttori, ha continuato la sig.ra Kourtovik.

Le false deposizioni di poliziotti rappresentano un fenomeno inquadrabile in un modo di agire e in una prassi orchestrata, facente parte di un contesto di ordine più ampio, ha ribadito l’ avvocato sopra citato. Un fenomeno che va ben oltre il caso di Mario, e ha ricordato casi come quello della fioriera, delle scarpe verdi e del pigiama. Ha spiegato che di solito abbiamo a che fare con la deposizione di un poliziotto e di 2-3 deposizioni di poliziotti sostenitori che costituiscono delle copie precise della prima. Ancora peggio nel caso di Mario: le deposizioni a sostegno sono state rilasciate, violando la legge, dopo la fase istruttoria. Questi poliziotti che oltraggiano,terrorizzano e maltrattano non possono sostenere le loro deposizioni nell’ aula del tribunale. Il sig. Polidoras in veste di Ministro dell’ Ordine Pubblico, ha dichiarato che cancellerà questo fenomeno. Quello che è successo alla fine è che i poliziotti che hanno testimoniato, avendo in tasca una copia della loro deposizione iniziale prima dell’istruttoria e di quindi di poterla consultare, fatto assolutamente illegale.

La  Kourtovik ci ha informato che per domani sono chiamati a deporre le decine di testimoni di difesa, ma come ha riferito “I giudici considerano che le testimonianze dei poliziotti sono di una attendibilità maggiore , abbiamo bisogno di 10 civili per ribaltare la deposizione di un poliziotto. Questo è pericoloso”, ha continuato, “perché arma l’indignazione dei giovani”. L’amica di Marios, Crisanti B., presente al momento del suo arresto, ha informato che da parte dell’ Iniziativa per la Solidarietà a Marios è attivo il sito web freemariosz.wordpress.com che sono state raccolte fino a oggi oltre 10.000 firme di cittadini e che sono stati firmati 60 note di protesta da organizzazioni di lavoratori, da vari enti come associazioni di lavoratori, studenteschi e di insegnanti etc. (e continuano ad arrivarne nuove) che esigono l’immediata scarcerazione di Marios. “ Neanche un giorno in più, per Mario e per altri ragazzi che si trovano ingiustamente in prigione.” ha dichiarato Chrisanti.

E per finire, siamo stati informati che Mario ha ricevuto la visita di Manolis Glesos, su personale iniziativa dello stesso che gli ha espresso la sua solidarietà.

04
Apr
10

Attenzione, camminare per strada gridando il vostro sdegno potrebbe farvi finire in galera

 

Da giovedì 11 marzo 2010 si trova in carcere Marios Z., carattere tranquillo, senza alcun precedente penale, che nella vita fa l’insegnante di nuoto. Sarebbe reo, secondo le testimonianze di  3 agenti  (con versioni dei fatti ognuna discordante dalle altre) di aver tirato delle bombe molotov durante una manifestazione ad Atene contro le misure economiche adottate da Papandreu.

Ben 10 testimoni si sono presentati alla polizia di spontanea volontà, dando i propri nominativi, per dire che Marios è completamente innocente. Brutta figura per le forze dell’ordine, che vedono smontate le loro tesi di (molto) dubbia veridicità.

DA : http://rebelflower.altervista.org/blog/

27
Mar
10

MANIFESTAZIONE X MARIOS Z. GRECIA 15 APRILE H.19

MANIFESTIAMO IN TUTTA LA GRECIA PER CHIEDERE LA LIBERAZIONE IMMEDIATA DI MARIOS Z.

Giovedi’ 15 Aprile 2010 h. 19.00

Atene : Propylea-Panepistimio

Salonicco : Piazza Kamara

NEANCHE UN GIORNO IN PIU’ IN PRIGIONE !!!

καλούμε σε ΠΑΝΕΛΛΑΔΙΚΗ ΠΟΡΕΙΑ ΑΛΛΗΛΕΓΓΥΗΣ

για τον ΜΑΡΙΟ ΖΕΡΒΑ

την ΠΕΜΠΤΗ,  15/04/2010,  στις 19:00

 ΑΘΗΝΑ: προσυγκέντρωση στα ΠΡΟΠΥΛΑΙΑ

ΘΕΣΣΑΛΟΝΙΚΗ: προσυγκέντρωση στη ΚΑΜΑΡΑ

ΟΥΤΕ ΜΕΡΑ ΠΑΡΑΠΑΝΩ ΣΤΗ ΦΥΛΑΚH

25
Mar
10

Intervista su radio3Mondo

http://www.radiotremondo.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-46afea43-1082-4bf9-a0c7-79f3a3a3c667.html